La prima cosa che cerco nel mio lavoro, è di instaurare un rapporto con la coppia, un certo feeling, in modo che non ci sia troppa formalità fra me e gli sposi. Per loro Il giorno del matrimonio deve essere un giorno piacevole, e non deve diventare un calvario a causa del servizio fotografico! Quello che cerco di fare e creare un vero e proprio reportage della giornata, interrompendo al minimo indispensabile le varie fasi del matrimonio. Il rispetto degli orari è la mia priorità: è per questa ragione che studio in modo dettagliato il programma della giornata. Durante le foto degli esterni intervengo il meno possibile sugli sposi mentre scatto. Al massimo li guido verso la luce giusta; li faccio giocare, ridere, scherzare. Una passeggiata di mezz’ora prima dell’aperitivo con parenti e amici. Quando scatto, cerco di tirare fuori la loro spontaneità, catturandola appena traspare, senza forzare gli sposi in pose che risulterebbero poco spontanee. Il servizio lo interpreto come un vero e proprio reportage, e sono quasi sempre io a muovermi, cercando la giusta angolazione.
Chi decide cosa fare? Insieme. Io suggerisco, guido la coppia verso il mio stile, un mio modo di vedere e interpretare il matrimonio. Per i miei servizi uso quasi sempre il supporto digitale: questo mi permette di scattare tanto, senza dovermi porre il problema di cambiare il rullino, come si faceva una volta. La qualità rimane elevatissima, grazie all’utilizzo ci corpi macchina e ottiche al top della gamma, con l’enorme vantaggio di poter disporre di 600/700 foto fra le quali scegliere quelle che più ci piacciono.
